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Studio Dentistico Roma Prati | Studio Dentistico Barberini
Odontoiatria fondata su metodo, diagnosi e responsabilità.

La salute orale influisce in modo determinante sull’equilibrio del tuo benessere.

La funzione masticatoria è strettamente connessa a postura, respirazione ed equilibrio sistemico.

È su queste connessioni che si fonda il Metodo Barberini:
un percorso clinico costruito su diagnosi approfondita, confronto tra competenze e progettazione integrata.

Studio Dentistico Barberini – Roma, Prati
Odontoiatria fondata su metodo e responsabilità

La salute orale influisce in modo determinante sull’equilibrio del tuo benessere.

La funzione masticatoria è strettamente connessa a postura, respirazione ed equilibrio sistemico.

È su queste connessioni che si fonda il Metodo Barberini:
un percorso clinico costruito su diagnosi approfondita, confronto tra competenze e progettazione integrata.

Per chi è questo studio

Chiarezza, continuità, risultati che durano

Chi vuole migliorare. Chi vuole risolvere. Chi vuole, prima di tutto, capire.

Ciò che accomuna i nostri pazienti è la volontà di affrontare la propria salute orale con serietà.
Affidarsi a professionisti che analizzano il caso prima di intervenire.
Sapere che ogni scelta è stata valutata, condivisa, orientata a un risultato che duri nel tempo.

Uno studio per chi preferisce la chiarezza.
Un referente clinico stabile, non un percorso frammentato tra figure diverse.

Studio Dentistico Barberini Sala 1
Studio Dentistico Barberini Sala d'attesa

L'esperienza conta solo quando è organizzata

L’esperienza clinica ha valore solo se viene governata con metodo.
Per questo il nostro lavoro si fonda su un’organizzazione precisa delle competenze, non su singole prestazioni.

30+
Anni di attività clinica
10000+
Pazienti seguiti nel tempo
10
Professionisti in équipe

Ogni caso viene osservato, discusso e pianificato all’interno dell’équipe,
con un unico obiettivo: prendere decisioni responsabili e coerenti nel tempo.

Non applichiamo protocolli standard.
Progettiamo percorsi clinici.

La differenza si sente
su tutto il corpo

Oltre il sorriso

Quando un problema viene affrontato nella sua interezza, i benefici si estendono oltre il sorriso.

Significa smettere di convivere con fastidi cronici, con soluzioni provvisorie, con la sensazione che qualcosa non torni. Significa muoversi, mangiare, respirare con più naturalezza. Dormire meglio. Svegliarsi senza tensioni.

Non è solo una questione di denti. È qualità della vita che si ristabilisce nel tempo.

Dolori al collo e alle mandibole finalmente spariti, con il trattamento giusto.

Geraldine

“Tutti mi proponevano l’Invisalign, ma il problema era la mandibola”

Per anni Geraldine ha girato studi diversi a Roma. Il suggerimento era sempre lo stesso: “Tutti mi hanno proposto di fare un Invisalign per migliorare ancora l’estetica che con il tempo era un po’ andata via.” Ma l’estetica non era il problema. “Io dicevo sempre: mi sento che qualcosa non va al livello delle mandibole. E quindi non mi sono mai fidata.”

Da adolescente aveva avuto un apparecchio: “Esteticamente avevo delle belle denti, andava tutto bene.” Andando avanti era cresciuto qualcos’altro: “Avevo sempre più dolori alle mandibole. E quindi pure dolori al dorso, al collo, tutto giù.”

Mezz’ora di chiacchierata, una diagnosi

Poi Geraldine ha incontrato il Dott. Andrea Terenzi. Quello che è successo nella prima visita lo racconta lei: “Dopo mezz’oretta di chiacchierata mi ha proprio detto: allora tu c’hai quello, il male è qui, il male è qui, ecco quello che succede.”

Per chi cerca soluzioni da anni, passando da uno studio all’altro, sentirsi descrivere il proprio quadro clinico con precisione in trenta minuti è una cosa rara. “Mi sono fidata al cento per cento.”

Il trattamento è durato un anno: apparecchio fisso, elastici, controlli regolari. Geraldine ricorda anche un dettaglio che chi ha affrontato un percorso simile riconosce: “Io ero molto impegnata a seguire quello che mi diceva lui — molto importante, questo.”

La diagnosi era un morso profondo, complicato da una doppia lussazione articolare bilaterale. “Questo per sempre rimane,” dice Geraldine riferendosi alla condizione anatomica. Quello che è cambiato è il modo in cui i denti chiudono in occlusione, e con quello la pressione che alimentava i dolori cronici.

A 40 anni, niente più dolore la mattina

Oggi io ho 40 anni e mi sveglio la mattina e non ho più male da nessuna parte.

La storia di Geraldine è un caso in cui l’estetica ortodontica non era la risposta giusta. Per chi convive con dolori muscolo-articolari di origine incerta, una visita di gnatologia può chiarire in mezz’ora quello che anni di consulti non hanno messo a fuoco. È il percorso che il Dott. Andrea Terenzi ha seguito con lei nel nostro studio dentistico a Roma Prati.

Da anni avevo click mandibolari, difficoltà nella masticazione e nel parlare.
Oggi sto tornando alla normalità.

Edoardo

“Da 7-8 anni avevo dei problemi alla mandibola”

Edoardo ha 25 anni e i primi sintomi sono arrivati quando ne aveva 17 o 18: “Avevo problemi a scandire alcune tipologie di parole per posizionamenti della lingua errata, problemi di digestione perché masticavo male.” Il segnale più rumoroso, letteralmente, era un altro: “Il problema più evidente era quello del rumore della mandibola che facevo quando sia mangiavo sia parlavo.”

Per anni ha cercato una risposta: “Sono venuto dopo aver girato vari studi medici di fisioterapia e altri studi dentistici. Ho provato con dei bite notturni a risolvere il problema senza però avere successo.” A condurlo nel nostro studio dentistico a Roma Prati non è stato un caso, ma il consiglio di un altro medico.

La diagnosi del Dott. Andrea Terenzi

Quello che nessuno gli aveva mai descritto in modo così chiaro, racconta Edoardo, era come tutti i sintomi fossero collegati a un’unica causa. La diagnosi del Dott. Andrea Terenzi, sintetizzata con le sue stesse parole:

Praticamente Edoardo toccava solo su questo dente. Era impossibile una deglutizione corretta, una masticazione efficace. Un contatto così posteriore andava a sovraccaricare l’articolazione, con una serie di sintomi collegati: dolori in questa zona, rumori quando Edo apriva e chiudeva la bocca.

Il piano è stato un trattamento di ortodonzia fissa e funzionale, una tecnica che agisce contemporaneamente su occlusione, masticazione, postura del collo e articolazione: non solo sull’allineamento dei denti.

3 mesi, 6-7 mesi, 1 anno: la cronologia

Edoardo è in terapia da quasi un anno. I primi segnali sono arrivati in fretta: “Nell’arco dei primi tre mesi ho notato dei miglioramenti evidenti soprattutto sulla masticazione e sul rumore che avevo.”

Conferma il Dott. Terenzi: “Nel giro di 6-7 mesi il morso era già chiuso.”

Il problema alla mandibola e soprattutto il rumore è sparito. Ho notato dei miglioramenti effettivi sulla digestione e anche sul parlare.

Quello che cercava, dice Edoardo, era una cosa precisa: “La mia intenzione era proprio di risolvere il problema alla radice.” La gnatologia e l’ortodonzia funzionale, quando il problema non è isolato ai denti ma coinvolge anche l’articolazione e la postura, sono il punto in cui questo “risolvere alla radice” diventa concreto.

Gli altri dicevano che dovevo operarmi. Invece bastava la terapia giusta.

Giorgia

“Ancora ricordo la prima volta che ho visto il mio morso completo su un pezzo di pizza”

Giorgia Cecconi apre la sua testimonianza con un ricordo preciso: “Ero talmente felice che ho mandato subito un messaggio al Dottor Terenzi con la foto dei miei denti stampati sulla pizza.”

Per capire perché quel morso stampato valesse un messaggio inviato all’istante bisogna tornare indietro di qualche anno. Giorgia non riusciva a chiudere i denti davanti. “Avevo costantemente mal di testa, mal di schiena e la notte non riuscivo assolutamente a dormire a causa del bruxismo.” Negli ultimi mesi era arrivata a non riuscire più ad aprire la bocca.

“Tutti mi dicevano di operarmi”

Il consiglio che Giorgia aveva ricevuto, prima di arrivare nel nostro studio dentistico a Roma Prati, era sempre lo stesso: “Tutti gli altri dentisti ai quali mi sono rivolta mi avevano sempre detto di fare un intervento chirurgico di maxillo-facciale dato che la situazione era molto grave.” Una chirurgia ortognatica per riposizionare le ossa mascellari, con tempi lunghi, ricovero e gestione post-operatoria complessa.

La prima visita con il Dott. Andrea Terenzi ha cambiato il quadro: “Appena ho fatto la prima visita con il Dottor Terenzi mi sono sentita subito compresa, e mi ha rassicurato perché mi ha proposto un metodo innovativo per curare la mia malocclusione.”

Il percorso è iniziato con la parte strumentale: “Mi hanno cominciato a fare soprattutto delle visite, delle TAC, delle risonanze per capire quale fosse il problema.” Solo dopo aver visto il problema in tre dimensioni è stato definito il piano terapeutico.

La diagnosi: morso aperto, palato stretto, articolazione sovraccarica

Quello che le immagini hanno mostrato lo riassume il Dott. Terenzi:

Aveva piano piano negli anni sviluppato delle tensioni serissime sia all’articolazione, della cervicale e mal di testa, e negli ultimi tempi addirittura non riusciva più ad aprire la bocca. Ogni volta che Giorgia provava a mangiare, non avendo competenza ai denti sopra con i denti sotto, era impossibile mordere qualsiasi cosa: c’erano solo contatti posteriori e il palato era strettissimo.

Tecnicamente: un morso aperto anteriore combinato con un palato stretto e un sovraccarico continuo dei muscoli posteriori, che generava il bruxismo notturno e si traduceva in cefalee tensive e dolore cervicale durante il giorno.

L’opzione scelta è stata un’ortodonzia fissa funzionale, una tecnica che ricostruisce l’occlusione lavorando insieme sull’estetica e sulla funzione: “Siamo riusciti nel giro di pochi mesi a mordere una pizza, a risolvere il morso aperto e a spegnere i mal di testa e i problemi articolari e cervicali,” spiega il Dott. Terenzi.

Tre specialisti, un’équipe

Il percorso di Giorgia dura da circa tre anni ed è stato seguito da più mani: “Non solo sono stata seguita dal Dottor Terenzi ma anche dal Dottor Rossi.”

Non ho mai trovato un personale così attento, ascoltano e comprendono anche tutte le paure che ci sono dietro la visita dal dentista.

La chiusura, raccontata da Giorgia, è un’attribuzione esplicita all’équipe: “Il Dottor Terenzi, il Dottor Rossi e la Dottoressa Prandi sono un’équipe favolosa.” La gnatologia, quando la malocclusione è sistemica come nel suo caso, richiede una lettura clinica condivisa tra più specialisti, non un singolo intervento chirurgico.

Non avevo solo un problema ai denti.
Avevo un problema che non riuscivo a risolvere.

Victoire

“Emicranie e bruxismo: i sintomi che mi accompagnavano”

Victoire si è rivolta al nostro studio dentistico a Roma Prati per un problema preciso: “Sono venuta qua allo studio Barberini per risolvere problemi di malocclusione legati a problemi di emicranie. Mi creava problemi di bruxismo anche.”

Il quadro è ricorrente, anche se non sempre immediato da diagnosticare: una malocclusione che sovraccarica i muscoli mandibolari durante la notte (bruxismo) e durante il giorno, e che si traduce in mal di testa frequenti. La connessione tra denti e cefalea è uno degli ambiti in cui la gnatologia interviene più spesso, ed è il caso di Victoire.

L’apparecchio Metodo Sato e il lavoro del Dott. Andrea Terenzi

Il percorso è iniziato con il Dott. Andrea Terenzi: “Il fatto di aver messo con Andrea un apparecchio che si chiama Apparecchio Metodo Sato ha aiutato tantissimo. Mi ha corretto il sorriso e ha aiutato nel diminuire le emicranie.”

Il Metodo Sato è una tecnica ortodontica funzionale che agisce sull’occlusione e sulla postura mandibolare. Non è un apparecchio estetico: la sua funzione primaria è riequilibrare il modo in cui i denti chiudono, riducendo il sovraccarico sull’articolazione e sui muscoli che spesso è all’origine del bruxismo e delle emicranie tensive.

Per Victoire i risultati sono stati doppi: la correzione del sorriso (effetto visibile) e la riduzione delle emicranie (effetto funzionale che cambia la qualità delle giornate).

Il problema che non sapeva di poter risolvere

C’è un secondo capitolo nella storia di Victoire che merita di essere raccontato, perché parla di un sintomo molto comune e raramente associato al dentista: le afte gravi in gola.

“Soffrivo a volte di afte gravi in gola. Non riuscivo a mangiare, non riuscivo a bere correttamente.” Pasticche, sciroppi, spray: niente le risolveva.

“Un bel giorno Marco mi ha parlato di questo laser che lui fa e che ti permette di cauterizzare l’afta e ha risolto il problema.” Il Dott. Marco nello studio utilizza il laser anche su afte recidivanti gravi, un’applicazione meno nota dell’odontoiatria laser ma efficace nei casi in cui le terapie topiche tradizionali non danno risposta.

Consiglio lo studio Barberini ciecamente perché secondo me sono i migliori, oltre alla serietà e al professionalismo, sono gentilissimi.

Non riuscivo a masticare né ad aprire la bocca, oggi la mia vita è cambiata.

Lela

“Non potevo aprire la bocca, riuscivo a malapena a mangiare”

Lela viveva all’estero quando il problema è diventato ingestibile: “I could not open my mouth properly. I could hardly eat” — non potevo aprire la bocca correttamente, riuscivo a malapena a mangiare.

Aveva consultato un altro professionista, che le aveva consigliato esercizi, ma il quadro continuava a peggiorare. “He told me to go to the best doctors in the town” — è stato un suo collega a indirizzarla nel nostro studio dentistico a Roma Prati. È così che ha conosciuto il Dott. Andrea Terenzi.

Tre anni di lavoro, tre specialisti

Il caso era complesso. Lela arrivava con sintomi articolari severi e una bocca da riabilitare in più punti, frutto di trattamenti precedenti non risolutivi. Il piano impostato dal Dott. Terenzi era lungo: “We started almost three years long treatment. Why three years long? Because I had many problems.”

Lela ha lavorato con tutti e tre gli specialisti dello studio, con ruoli distinti. Del Dott. Rossi, che ha gestito la parte chirurgica, racconta: “Dr. Rossi is absolutely fabulous in his job because I had never had any complication.” Della Dott.ssa Prandi, che ha curato la parte conservativa e restaurativa: “She’s the most gentle hands I have ever seen” — le mani più delicate che abbia mai visto.

Il dettaglio che Lela sottolinea più volte è il tempo che i tre medici hanno passato a parlare del suo caso: “My doctors spent a lot of time talking about my problems. They work like family. They work so well together.”

In implantologia complessa, soprattutto quando ci sono trattamenti precedenti da rivedere e una componente articolare da gestire in parallelo, questa è una delle variabili che incide di più sul risultato finale.

Una paziente internazionale, e una visita di ritorno

Lela ha lasciato l’Italia dopo il completamento del percorso. Ma il suo legame con lo studio non si è chiuso:

I am so happy. I had much more beautiful smile. I miss my doctor so much. I definitely will go back to Italy just to visit them.

Tornerà a Roma per visitarli — non per nuove cure, per rivederli.

Ho fatto un intervento complesso senza dolore, con i risultati che speravo.

Roberto Di Carlo

“Non ho mai provato dolore”

Roberto Di Carlo apre la sua testimonianza con un’affermazione che, per chi sta valutando un intervento implantologico, è la prima domanda non detta: “Non ho mai provato dolore, che è un aspetto che normalmente si ha quando si fanno impianti in profondità nella bocca.”

L’intervento non era una procedura semplice. Roberto si è rivolto al nostro studio dentistico a Roma Prati per un percorso di riabilitazione implantologica completa: “Un importante intervento con posizionamento di impianti nelle arcate superiori e inferiori della bocca.” Quando si lavora su entrambe le arcate il rischio di dolore post-operatorio e di disagio durante la guarigione aumenta, ed è in genere il motivo per cui molti pazienti rinviano per anni la decisione di affrontare un piano implantologico esteso.

Cosa significa “non ho provato dolore” in un intervento di questo tipo

Roberto non descrive una singola procedura, ma un percorso protratto nel tempo. Ed è in questo dettaglio che la sua testimonianza diventa utile: in implantologia il dolore è gestibile quando la chirurgia, l’anestesia e il follow-up sono parte di uno stesso piano. È così che sono stati impostati il suo intervento all’arcata superiore e quello all’arcata inferiore.

In implantologia ogni passaggio — dalla diagnosi al posizionamento degli impianti, dalla protesizzazione alla gestione del post-operatorio — andrebbe pensato come un’unica catena, e non come operazioni isolate. È quello che riduce il dolore percepito e la durata complessiva del fastidio.

Una relazione di lungo periodo, non un singolo intervento

Roberto si definisce “un paziente da lungo tempo di questo studio medico”. È un dettaglio che dice qualcosa di importante sull’implantologia: il rapporto con il dentista non finisce con la consegna delle protesi. Continua nei controlli, nelle igieni mirate sulle zone perimplantari, nelle revisioni periodiche.

“Sono stato accolto sempre in maniera più che competente e professionale e ho avuto una grande soddisfazione.”

Continuerò ad essere paziente e a questo punto anche amico dei dottori di questo studio, per cui ho grande fiducia e grandi aspettativi.

Ogni seduta è un passo verso il mio benessere.

Marina Maglione

“Sono venuta per una pulizia, abbiamo fatto un’ortopanoramica”

Marina Maglione racconta una sequenza che molti pazienti riconoscono. Era venuta nel nostro studio dentistico a Roma Prati per un controllo di routine: “Nel momento in cui ho fatto la pulizia dei denti abbiamo fatto un’ortopanoramica.”

L’ortopanoramica è la radiografia panoramica delle arcate, lo strumento standard per vedere quello che a occhio non si vede: denti del giudizio, radici, lesioni profonde, tasche perimplantari. È spesso il punto in cui un controllo che doveva esaurirsi in mezz’ora diventa l’inizio di un percorso più ampio.

Per Marina è andata così: “Abbiamo riscontrato dei problemi nella parte superiore destra e nella parte superiore sinistra.” Due aree distinte dell’arcata superiore, entrambe da trattare.

Tre dottori riuniti per spiegare il piano

Quello che succede dopo, nello studio, è un dettaglio che vale la pena raccontare perché non è la prassi automatica. Marina non si è ritrovata davanti a una busta con un preventivo e un saluto frettoloso. Ha avuto questo:

Il preventivo mi è stato spiegato in maniera molto precisa da tutti e tre i dottori riuniti.

Un programma terapeutico esposto a tre voci. Marina si è seduta con tutti e tre i medici dello studio, e ha discusso il preventivo prima di firmarlo — in modo che ogni passaggio del piano fosse spiegato dal medico che lo avrebbe eseguito. “Adesso insieme ai dottori abbiamo compilato un programma da seguire,” aggiunge.

Da quel momento la cura procede secondo lo schema concordato: “Gli interventi dei dottori sono sempre molto precisi e molto attenti, seguono scrupolosamente il programma che mi hanno scritto nel preventivo, molto accurato.” La prima visita, in casi come questo, non è una formalità: è il momento in cui si stabilisce la rotta di un percorso che durerà mesi.

“Coccole anche sulla sedia detestata”

C’è una sola frase, all’inizio della testimonianza di Marina, che basta a chiarire perché torna nello studio anche per i controlli successivi:

Venire qua è sempre un piacere perché ti aspettano sorrisi, coccole anche sulla sedia detestata.

“Sedia detestata” è la poltrona del dentista, vista da chi non vorrebbe sedercisi. È il vero termine di paragone per tutto quello che lo studio fa per renderla meno ostile: il personale di supporto, la pulizia dello studio, il tono della seduta. “Le persone che aiutano sono molto gentili, sono sempre molto attenti al fatto che noi ci sentiamo a nostro agio,” dice Marina.

Finalmente ho risolto problemi dentali che mi portavo dietro da anni.

Gloria Antoniani

“Sin da quando sono bambina ho una serie di problemi con i denti”

Gloria Antoniani ha una storia lunga di dentisti alle spalle. “Sin da quando sono bambina ho una serie di problemi con i denti, e quindi sicuramente mi è capitato di conoscere tanti dottori,” racconta. Quando arriva nel nostro studio dentistico a Roma Prati non lo fa da neofita: è una paziente che ha confrontato approcci, professionisti, modalità. “Ho trovato forse i migliori in questo campo.”

L’autorevolezza di un giudizio del genere dipende dal background di chi lo formula. Gloria non sta scegliendo il primo dentista che ha visto: sta valutando l’ennesimo, e ha un metro di paragone.

Tre specialisti, tre approcci diversi

Gloria è stata seguita da tutti e tre i medici dello studio:

Ho avuto il piacere di essere trattata sia da Marco che da Andrea che da Benedetta, e quindi vorrei dire che sono un’ottima squadra.

Il Dott. Andrea Terenzi per la parte gnatologica e di coordinamento, il Dott. Marco per la parte chirurgica, la Dott.ssa Benedetta per la parte conservativa e per il quotidiano della cura. Il fatto che una stessa paziente abbia attraversato i tre ambiti racconta un modello di studio più simile a una clinica multidisciplinare che a uno studio dentistico tradizionale.

Quello che Gloria sottolinea non è solo la qualità clinica del trattamento, ma il tempo che le viene dedicato: “Ci sono sempre. Ogni volta che ho un’emergenza, ogni volta che ho un’esigenza mi danno retta. Trovano il tempo per me, si adattano alle mie esigenze e, soprattutto, mi fanno stare meglio.”

I problemi che si portava dietro da anni si sono risolti. Lei li chiama “problemi piuttosto impegnativi” che “finalmente hanno trovato un lieto fine.”

Il rapporto umano, oltre la cura clinica

L’aspetto su cui Gloria torna più volte, anche nelle ultime battute della testimonianza, non è clinico ma relazionale. “Il rapporto paziente-dottore è importante. Io voglio stare bene e loro vogliono essere bravi nel prendersi cura di me. Ma c’è anche un aspetto di sorriso, di amicizia, di confidenza che non è da trascurare.”

Lo studio l’ha consigliato a familiari e amici. E lo continua a consigliare anche a sé stessa, come dice ridendo nel video.

Vieni qui e non soltanto alla fine stai meglio, ma anche sorridi, chiacchieri, scopri, ti confronti e ti senti un po’ a casa quando vieni.

Per chi cerca un dentista di fiducia a Roma — soprattutto se ha alle spalle, come Gloria, esperienze in studi differenti — il punto non è soltanto trovare medici competenti, ma uno studio in cui anche il tempo dedicato al singolo paziente è parte del piano di cura.

Ad ogni visita mi sono riscoperta più serena e con meno paure.

Sara Perrella

“Sono la peggior categoria di paziente”

Sara apre la sua testimonianza con un’autodefinizione che spiazza: “Sono una delle pazienti, secondo me, della peggior categoria esistente.” Non per un trauma né per un’esperienza pregressa: “Non ho avuto mai grandi traumi con i dentisti,” dice. “Ho paura, senza motivo.”

Per questo, ogni volta che fissa un appuntamento, le ragazze della segreteria del nostro studio dentistico a Roma Prati “devono fare quasi un’opera di convincimento”. Lo racconta sorridendo, ma è così che funziona la paura del dentista quando non ha un’origine razionale: è una resistenza che vince per default ogni decisione, e va negoziata appuntamento dopo appuntamento.

Capire quando il paziente ha paura, e quando no

Il punto, racconta Sara, non è eliminarle la paura. È imparare a leggerla. “Sono empatici e capiscono. Capiscono quando io ho paura, ripeto, senza motivo, capiscono quando invece ho un momento di grande coraggio.”

Sara non ha grandi problemi dentistici. Si definisce “una fortunata”. Si rivolge al nostro studio per questioni estetiche e funzionali — piccoli interventi che, senza un team capace di adattare il ritmo della seduta a chi siede in poltrona, probabilmente lei continuerebbe a rinviare. La prima visita è il momento in cui questa lettura comincia.

Perché ne parla come una che ha confrontato

L’opinione di Sara ha un peso particolare per un dettaglio che racconta verso la fine: “Io ho vissuto in tanti paesi del mondo, ho girato tanti studi dentistici.” Non sta giudicando da fuori, sta confrontando.

E quello che le ha lasciato il segno, oltre alla relazione, è l’aggiornamento continuo del team: “Spesso nel weekend io li vorrei vedere, ma loro non ci sono perché sono a Milano o a Firenze a fare un congresso per imparare una nuova terapia, una nuova tecnica.” Materiali all’avanguardia, macchinari di ultima generazione — sono le parole che usa lei.

Devo dire che questo è uno studio di grandissimo livello e lo consiglio a tutti.

Ho superato la paura del dentista e ritrovato il piacere di sorridere.

Julia Buzzelli

“Da piccola mi avevano tolto le tonsille da sveglia”

Julia Buzzelli vive a Grosseto e da diversi anni si sposta fino al nostro studio dentistico a Roma Prati per le sue cure. Per chi non ha familiarità con la fobia dentistica può sembrare una scelta sproporzionata. Per chi ne soffre, è esattamente il tipo di decisione che si prende quando si è trovato uno studio dove la paura viene presa sul serio.

L’origine, in Julia, ha una data precisa: “Avevo paura, il terrore del dentista, perché da piccola vengo da una generazione in cui si toglievano le tonsille da svegli, e ricordo perfettamente tutto di quel giorno.”

Da adulta, la paura non è sparita: si è solo cristallizzata. Ed è il motivo per cui qualsiasi cosa servisse alla sua bocca veniva rimandata.

Ortodonzia con il Dott. Terenzi, impianti con il Dott. Rossi

Quando Julia ha deciso di affrontare il percorso, il piano è stato lungo: “A partire dal Dottor Terenzi che mi ha fatto dell’ortodonzia per diversi anni, poi il Dottor Rossi mi ha posizionato degli impianti.” Due fasi distinte, due specialisti, anni di rapporto continuativo.

Quello che racconta del Dott. Rossi è il passaggio chiave per chi ha una storia di odontofobia:

Il Dottor Rossi è stato uno psicologo, mi ha talmente condotto verso una tipologia di lavoro molto complesso che non avrei mai immaginato di fare.

Per un paziente fobico, “non avrei mai immaginato di fare” significa: trattamenti come gli impianti, che richiedono fasi chirurgiche e pazienza in più sedute, erano tecnicamente disponibili da anni ma psicologicamente fuori portata. Lo strumento clinico c’era da anni; mancava la mediazione che permettesse a Julia di accettarlo.

“Mi hanno risolto dei grossi problemi che avevo in bocca e che sembravano irrisolvibili,” dice Julia. La parola chiave è “sembravano”: il problema clinico era affrontabile, era lei a non poterlo affrontare prima.

“Come andare dall’estetista”

Il modo in cui Julia descrive oggi le sue sedute è una delle frasi più anti-cliché che si possano sentire da una paziente con un trascorso fobico:

Mi rende la seduta dal dentista come se dovessi andare dall’estetista, stessa cosa, una cosa molto piacevole.

Il paragone con l’estetista non è ovvio per chi ha avuto una storia di odontofobia. Non perché Julia abbia dimenticato la paura, ma perché ha trovato uno studio in cui la cura clinica e la gestione emotiva del paziente sono parte dello stesso lavoro. Lo riassume lei alla fine della testimonianza:

“Quando loro ti rivolgono la parola ti fanno capire che prima di tutto arrivi te come persona e poi dopo arriva la tua bocca.”

In implantologia — soprattutto su pazienti che hanno rimandato per anni la decisione, come nel caso di Julia — questa è la differenza tra un piano terapeutico proposto e uno effettivamente accettato dal paziente.

Regia clinica. Un metodo di lavoro.

Il Metodo Barberini

Ogni trattamento efficace nasce da una comprensione completa. Da qui nasce il nostro modo di lavorare: la regia clinica. Valutazione oggettiva, confronto tra competenze diverse, progettazione accurata prima di intervenire.

01

Regia clinica integrata

Tre specialisti, un unico percorso. Ogni decisione nasce dal confronto, non dall’isolamento.

02

Progettazione clinica individuale

Biomeccanica applicata e progettazione digitale per pianificare ogni intervento prima di eseguirlo.

03

Tecnologia integrata

Scanner 3D, cone beam, chirurgia guidata. Strumenti che ampliano le possibilità cliniche riducendo i rischi.

04

Diagnosi come fondamento

Dati oggettivi, discussione in équipe, comprensione delle cause. Solo dopo, la proposta terapeutica.

05

L'ascolto come atto clinico

Comprendere il contesto umano migliora le decisioni mediche.

06

Aggiornamento permanente

Formazione continua, confronto, casi clinici. Ogni scelta è allineata allo stato dell’arte, non alle abitudini.

Il Metodo Barberini

Lo applichiamo in ogni area clinica

Ogni ambito viene affrontato con lo stesso livello di attenzione, indipendentemente dalla complessità.

1

Prevenzione e mantenimento.

Igiene professionale, controlli regolari e protezione attiva per conservare i risultati nel tempo.

2

Estetica del sorriso.

Faccette, allineamento e progettazione digitale per migliorare l’aspetto rispettando funzione e naturalezza.

3

Estetica del volto.

Trattamenti mirati per armonizzare i tratti e accompagnare il sorriso verso un equilibrio più ampio.

4

Protesi funzionali ed estetiche.

Soluzioni progettate su criteri precisi per ripristinare comfort, stabilità e aspetto naturale.

5

Occlusione e disfunzioni mandibolari.

Analisi articolari e posturali per affrontare dolori cronici e squilibri spesso trascurati.

6

Implantologia guidata.

Pianificazione digitale e chirurgia mirata per sostituire elementi compromessi con precisione.

Tre professionisti,
una direzione condivisa.

Le scelte terapeutiche non dipendono da un singolo punto di vista, ma da un confronto costante tra competenze che si completano.

Il team.

Accanto ai medici opera un gruppo di professionisti formato e coinvolto in ogni fase: assistenti, igienisti, segreteria. Ogni persona contribuisce all’esperienza complessiva, dalla prima telefonata all’ultimo controllo.

Lo studio è parte della cura.

Spazio, tempo, attenzione

L’ambiente in cui avviene un trattamento incide quanto il trattamento stesso. Per questo abbiamo progettato uno spazio che protegge il tempo, la privacy e la serenità di chi ci sceglie.

  • Appuntamenti rispettati, senza attese.
  • Spazi riservati e silenziosi.
  • Attenzione autentica per chi ha bisogno di tempo o di essere ascoltato.
  • Preventivi discussi prima di procedere.
  • Un referente presente lungo tutto il percorso.
Studio Dentistico Barberini place picture
4.9
Basato su 144 recensioni
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Ottimo servizio, cortesi e competenti. Vengo da anni . L’handicap del nuovo studio è la difficoltà di trovate parcheggio. Per fortuna non distante c’è un garage a ore. Spero che stipulino al più presto una convenzione per noi pazienti, tali anche nella ricerca del parcheggio. Pietrofin
Semplicemente uno studio odontoiatrico unico ❤️
Dove ti senti sempre a casa
Elisa Ferrara profile picture
Elisa Ferrara
4 mesi fa
dottori bravissimi, grazie a loro ho risolto gran parte del mio problema!
Grazieeee
Studio dentistico eccellente per professionalità e umanità. Personale competente, empatico e disponibile e lavori sempre condotti con estrema cura e attenzione agli aggiornamenti in campo tecnico.
Studio dentistico all’avanguardia. Utilizzano le più moderne tecnologie mettendo il paziente. A proprio agio. Cordialità e gentilezza di tutto il personale. Non ultimo: i locali dello studio stesso: un vero e proprio salto nella Roma di fine ‘800.
Elena Capucci profile picture
Elena Capucci
4 mesi fa
Il miglior studio dentistico in città, non solo per i medici (professionali, disponibili e affidabili), ma anche per le assistenti, gli igienisti e il personale al front desk. Una consulenza completa che va dall’ortodonzia alla chirurgia e impiantistica per tutta la famiglia. Consigliatissimo per i bambini che sono seguiti durante tutto il loro sviluppo con moltissima attenzione ed empatia.
Tutta la nostra famiglia è seguita da questo studio e siamo veramente soddisfatti. Tutti i dentisti dello studio sono molto competenti e scrupolosi. Ci sanno fare molto anche con i bambini che non sono collaborativi perché riescono a tranquillizzarli ed alla fine riescono a lavorare serenamente
Un’esperienza davvero eccellente sotto ogni punto di vista.
Allo Studio Dentistico Barberini si percepisce fin da subito un livello di professionalità altissimo: i medici sono estremamente competenti, attenti, scrupolosi e capaci di spiegare ogni trattamento con chiarezza e grande tranquillità. Gli igienisti lavorano con precisione e delicatezza, trasmettendo sicurezza e cura reale per il paziente.
Un valore aggiunto fondamentale è però la segreteria: uno staff cordiale, umano, sempre sorridente e disponibile, che ti fa sentire accolto e seguito come se fossi in famiglia. Qui non sei “un numero”, ma una persona, e questo fa una differenza enorme.
Ambiente accogliente, organizzazione impeccabile e una rara combinazione di competenza tecnica e calore umano. Consiglio questo studio senza alcuna esitazione a chi cerca non solo grandi professionisti, ma anche un luogo dove sentirsi davvero a proprio agio.
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Eva Monachesi
6 mesi fa
Ho intrapreso da poco con i dottori dello studio Barberini un percorso mirato a risolvere una malocclusione antipatica che mi dà un sacco di problemi , in questo studio dove la disponibilità e la cordialità sono requisiti fondamentali oltre all’infinta professionalità di tutti i dottori e le segretarie mi sento accolta e curata nel migliore dei modi.
Lo consiglierei a tutti i miei affetti più cari ringrazio e posso dirmi fortunata visto il lavoro che dobbiamo fare insieme la fiducia e l’investimento umano che ci attende.
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