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Gli altri dicevano che dovevo operarmi. Invece bastava la terapia giusta.

Giorgia

“Ancora ricordo la prima volta che ho visto il mio morso completo su un pezzo di pizza”

Giorgia Cecconi apre la sua testimonianza con un ricordo preciso: “Ero talmente felice che ho mandato subito un messaggio al Dottor Terenzi con la foto dei miei denti stampati sulla pizza.”

Per capire perché quel morso stampato valesse un messaggio inviato all’istante bisogna tornare indietro di qualche anno. Giorgia non riusciva a chiudere i denti davanti. “Avevo costantemente mal di testa, mal di schiena e la notte non riuscivo assolutamente a dormire a causa del bruxismo.” Negli ultimi mesi era arrivata a non riuscire più ad aprire la bocca.

“Tutti mi dicevano di operarmi”

Il consiglio che Giorgia aveva ricevuto, prima di arrivare nel nostro studio dentistico a Roma Prati, era sempre lo stesso: “Tutti gli altri dentisti ai quali mi sono rivolta mi avevano sempre detto di fare un intervento chirurgico di maxillo-facciale dato che la situazione era molto grave.” Una chirurgia ortognatica per riposizionare le ossa mascellari, con tempi lunghi, ricovero e gestione post-operatoria complessa.

La prima visita con il Dott. Andrea Terenzi ha cambiato il quadro: “Appena ho fatto la prima visita con il Dottor Terenzi mi sono sentita subito compresa, e mi ha rassicurato perché mi ha proposto un metodo innovativo per curare la mia malocclusione.”

Il percorso è iniziato con la parte strumentale: “Mi hanno cominciato a fare soprattutto delle visite, delle TAC, delle risonanze per capire quale fosse il problema.” Solo dopo aver visto il problema in tre dimensioni è stato definito il piano terapeutico.

La diagnosi: morso aperto, palato stretto, articolazione sovraccarica

Quello che le immagini hanno mostrato lo riassume il Dott. Terenzi:

Aveva piano piano negli anni sviluppato delle tensioni serissime sia all’articolazione, della cervicale e mal di testa, e negli ultimi tempi addirittura non riusciva più ad aprire la bocca. Ogni volta che Giorgia provava a mangiare, non avendo competenza ai denti sopra con i denti sotto, era impossibile mordere qualsiasi cosa: c’erano solo contatti posteriori e il palato era strettissimo.

Tecnicamente: un morso aperto anteriore combinato con un palato stretto e un sovraccarico continuo dei muscoli posteriori, che generava il bruxismo notturno e si traduceva in cefalee tensive e dolore cervicale durante il giorno.

L’opzione scelta è stata un’ortodonzia fissa funzionale, una tecnica che ricostruisce l’occlusione lavorando insieme sull’estetica e sulla funzione: “Siamo riusciti nel giro di pochi mesi a mordere una pizza, a risolvere il morso aperto e a spegnere i mal di testa e i problemi articolari e cervicali,” spiega il Dott. Terenzi.

Tre specialisti, un’équipe

Il percorso di Giorgia dura da circa tre anni ed è stato seguito da più mani: “Non solo sono stata seguita dal Dottor Terenzi ma anche dal Dottor Rossi.”

Non ho mai trovato un personale così attento, ascoltano e comprendono anche tutte le paure che ci sono dietro la visita dal dentista.

La chiusura, raccontata da Giorgia, è un’attribuzione esplicita all’équipe: “Il Dottor Terenzi, il Dottor Rossi e la Dottoressa Prandi sono un’équipe favolosa.” La gnatologia, quando la malocclusione è sistemica come nel suo caso, richiede una lettura clinica condivisa tra più specialisti, non un singolo intervento chirurgico.

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