“Da piccola mi avevano tolto le tonsille da sveglia”
Julia Buzzelli vive a Grosseto e da diversi anni si sposta fino al nostro studio dentistico a Roma Prati per le sue cure. Per chi non ha familiarità con la fobia dentistica può sembrare una scelta sproporzionata. Per chi ne soffre, è esattamente il tipo di decisione che si prende quando si è trovato uno studio dove la paura viene presa sul serio.
L’origine, in Julia, ha una data precisa: “Avevo paura, il terrore del dentista, perché da piccola vengo da una generazione in cui si toglievano le tonsille da svegli, e ricordo perfettamente tutto di quel giorno.”
Da adulta, la paura non è sparita: si è solo cristallizzata. Ed è il motivo per cui qualsiasi cosa servisse alla sua bocca veniva rimandata.
Ortodonzia con il Dott. Terenzi, impianti con il Dott. Rossi
Quando Julia ha deciso di affrontare il percorso, il piano è stato lungo: “A partire dal Dottor Terenzi che mi ha fatto dell’ortodonzia per diversi anni, poi il Dottor Rossi mi ha posizionato degli impianti.” Due fasi distinte, due specialisti, anni di rapporto continuativo.
Quello che racconta del Dott. Rossi è il passaggio chiave per chi ha una storia di odontofobia:
Il Dottor Rossi è stato uno psicologo, mi ha talmente condotto verso una tipologia di lavoro molto complesso che non avrei mai immaginato di fare.
Per un paziente fobico, “non avrei mai immaginato di fare” significa: trattamenti come gli impianti, che richiedono fasi chirurgiche e pazienza in più sedute, erano tecnicamente disponibili da anni ma psicologicamente fuori portata. Lo strumento clinico c’era da anni; mancava la mediazione che permettesse a Julia di accettarlo.
“Mi hanno risolto dei grossi problemi che avevo in bocca e che sembravano irrisolvibili,” dice Julia. La parola chiave è “sembravano”: il problema clinico era affrontabile, era lei a non poterlo affrontare prima.
“Come andare dall’estetista”
Il modo in cui Julia descrive oggi le sue sedute è una delle frasi più anti-cliché che si possano sentire da una paziente con un trascorso fobico:
Mi rende la seduta dal dentista come se dovessi andare dall’estetista, stessa cosa, una cosa molto piacevole.
Il paragone con l’estetista non è ovvio per chi ha avuto una storia di odontofobia. Non perché Julia abbia dimenticato la paura, ma perché ha trovato uno studio in cui la cura clinica e la gestione emotiva del paziente sono parte dello stesso lavoro. Lo riassume lei alla fine della testimonianza:
“Quando loro ti rivolgono la parola ti fanno capire che prima di tutto arrivi te come persona e poi dopo arriva la tua bocca.”
In implantologia — soprattutto su pazienti che hanno rimandato per anni la decisione, come nel caso di Julia — questa è la differenza tra un piano terapeutico proposto e uno effettivamente accettato dal paziente.

